null Contributi a sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare
13 ottobre 2021

Contributi a sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare

Contributi a sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare

Lo Stato riconosce il fondamentale ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare e lo sostiene attraverso un fondo dedicato assegnato alle Regioni.

La legge nazionale definisce caregiver familiare colui che assiste e si prende cura del proprio caro nell’ambiente domestico, nella vita di relazione, nella mobilità, nelle attività della vita quotidiana, di base e strumentali.

Definisce il familiare come:
- il coniuge;
- l’altra parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto;
- un familiare o un affine entro il secondo grado, ovvero, nei soli casi indicati dall’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, un familiare entro il terzo grado che, a causa di malattia, infermità o disabilità, anche croniche o degenerative, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di sé, sia riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata ai sensi dell’articolo 3, comma 3 della legge 104/1992, o sia titolare di indennità di accompagnamento ai sensi della legge 11 febbraio 1980, n. 18.

Grazie a questa norma, quindi, il caregiver familiare potrà beneficiare di un contributo di 300 euro mensili, per un massimo di 12 mesi, previa elaborazione (e sottoscrizione) di un progetto personalizzato con i servizi sociali e sanitari, nel quale sia riconosciuto e definito il proprio ruolo di caregiver.

Gli interessati possono rivolgersi al Servizio sociale dei Comuni dell’ambito territoriale di appartenenza.

Si precisa che per l’assegnazione del contributo verrà data priorità ai caregiver familiari di:
- persone in condizione di disabilità gravissima, così come definita dall'art. 3 del D.M. 26 settembre 2016 relativo al riparto delle risorse finanziarie del Fondo nazionale per le non autosufficienze per il 2016;
- coloro che non hanno avuto accesso alle strutture residenziali e semiresidenziali a causa delle disposizioni normative emergenziali, comprovata da idonea documentazione;
- persone con programmi di accompagnamento finalizzati alla deistituzionalizzazione e al ricongiungimento del caregiver con la persona assistita.

In ogni caso saranno considerati prioritari nell’ammissione agli interventi economici i caregiver familiari che assistono persone che non beneficiano di altri contributi a sostegno della domiciliarità (Fondo per l’Autonomia Possibile, Fondo Gravissimi e Fondo Sclerosi Laterale Amiotrofica).

Fino a tutto il 31 ottobre 2021 potranno accedere al contributo esclusivamente le categorie prioritarie sopra elencate, mentre dal 1 novembre l’accesso sarà consentito anche ai caregiver familiari non appartenenti alle tipologie prioritarie, nonché, in via residuale, ai caregiver familiari di persone che già beneficiano dei contributi a sostegno della domiciliarità.

In tutti i casi la soglia di ammissibilità al beneficio è un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) del nucleo familiare del caregiver destinatario del contributo pari a 30.000,00 euro.

Per maggiori dettagli si rinvia al regolamento (DPReg. n. 117/Pres. del 19 luglio 2021) pubblicato sul sito della Regione: https://lexview-int.regione.fvg.it/FontiNormative/Dettaglio.aspx?Id=6628

Normativa di riferimento:
Decreto ministeriale 27 ottobre 2020 “Criteri e modalità di utilizzo delle risorse del Fondo per il sostegno del ruolo di cura e assistenza del caregiver familiare per gli anni 2018-2019-2020”.

DGR n. 454 del 26 marzo 2021 “Linee di indirizzo e di programmazione del Fondo per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare”.

Legge 205 del 27 dicembre 2017 “Legge di bilancio 2018”.