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Agevolazioni IMU

Applicazione di riduzioni all'importo della tariffa IMU

Come fare

Per poter godere della riduzione gli interessati dovranno obbligatoriamente presentare la dichiarazione IMU entro il mese di giugno dell'anno successivo, corredandola di tutti gli elementi utili a concedere l'agevolazione

A partire dal 2016 è riconosciuta la riduzione della base imponibile IMU del 50 per cento per le unità immobiliari, e le relative pertinenze, concesse in comodato dal soggetto passivo ai genitori o ai figli che le utilizzano come abitazione principale, purché siano soddisfatte le seguenti condizioni: il conduttore comodatario deve avere la residenza anagrafica e la dimora abituale nell’abitazione; il proprietario comodante deve avere la residenza anagrafica nello stesso comune in cui si trova l'immobile concesso in comodato; il proprietario comodante può possedere, oltre all'immobile concesso in comodato, un solo altro immobile abitativo sull'intero territorio nazionale, situato nello stesso comune ed adibito a propria abitazione principale; il contratto di comodato deve essere registrato presso l’Agenzia delle Entrate; l'abitazione concessa in comodato e quella adibita ad abitazione principale non devono essere censite nelle categorie catastali A1, A8 o A9.

I fabbricati di interesse storico o artistico sono individuati ai sensi dell’articolo 10 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.42. La riduzione della base imponibile IMU riconosciuta è pari al 50 per cento.

Si definiscono fabbricati inagibili o inabitabili tutti i fabbricati di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni. L’inagibilità o inabitabilità deve consistere in un degrado fisico sopravvenuto (fabbricato diroccato, pericolante, fatiscente e simile), non superabile con interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria di cui all’art. 3, lettere a) e b) del DPR 06/06/2001 n. 380, bensì con interventi di restauro e risanamento conservativo e/o di ristrutturazione edilizia, di cui all’art. 3, comma 1, lettere c) e d), del DPR 06/06/2001 n. 380. L’immobile, in ogni caso, non deve essere utilizzato, anche per usi difformi rispetto alla destinazione originaria e/o autorizzata.

Dal 2016 l’IMU dovuta per gli immobili locati a canone concordato di cui alla legge n. 431 del 1998 è ridotta del 25 per cento. Si tratta dei contratti previsti dall’art. 2, comma 3, e art. 5, commi 1 e 2, della Legge 9 dicembre 1998, n. 431 (articolo e comma sono indicati nel contratto di locazione). Si comunica che in data 25 settembre 2017 è stato sottoscritto il nuovo accordo territoriale per i Comuni della Provincia di Udine con decorrenza dal 01.10.2017. A seguito della stipulazione del nuovo accordo territoriale, a decorrere dal 1 ottobre 2017, secondo quanto previsto dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasposti del 16 gennaio 2017, per poter usufruire delle agevolazioni IMU previste per la locazione a canone concordato è pertanto necessaria l'attestazione di rispondenza dal contratto da parte delle organizzazioni Sindacali che hanno sottoscritto l'accordo. (Associazione della proprietà' edilizia – Confedilizia, Uppi, Sunia, Sicet FVG ). Pertanto nel predisporre il contratto di locazione concordato chi sceglierà di non farsi assistere, nella determinazione del canone, dalle rispettive organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori dovrà comunque richiedere alle organizzazioni stesse il rilascio dell'attestazione di conformità del contratto di locazione all'accordo territoriale.

Cosa fare

  • PER RIDUZIONI: dichiarazione IMU corredata di tutti gli elementi utili a concedere l'agevolazione

    Dichiarazione editabile

Sono esclusi dall'imposta: - le abitazioni principali rientranti nelle categorie catastali A2, A3, A4, A5, A6, A7 e relative pertinenze (con il limite di una sola pertinenza per ciascuna categoria C2, C6 e C7); - i terreni agricoli; - i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all'articolo 9, comma 3-bis, del D.L. 30/12/1993, n.557, convertito, con modificazioni, dalla legge 26/2/1994, n. 133; - i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati, tale situazione va comunicata con dichiarazione ministeriale a pena di decadenza dell’agevolazione. Non si procede inoltre al pagamento dell'IMU nei seguenti casi, purché si tratti di immobili rientranti nelle categorie catastali A2, A3, A4, A5, A6, A7 e relative pertinenze: - unità immobiliare di abitazione e relative pertinenze, posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata; - la casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli, a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì, ai soli fini dell'applicazione dell'imposta, il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario stesso; - un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica. Per poter godere dei benefici gli interessati dovranno obbligatoriamente presentare la dichiarazione IMU entro il mese di giugno dell'anno successivo; - unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari; - unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari, soci assegnatari, anche in assenza di residenza anagrafica; - fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008. Per poter godere dei benefici gli interessati dovranno presentare la dichiarazione IMU entro il mese di giugno dell'anno successivo.

L'imposta è ridotta del 50 per cento nei seguenti casi: - COMODATI GRATUITI a genitori e figli. - FABBRICATI DI INTERESSE STORICO O ARTISTICO - FABBRICATI DICHIARATI INAGIBILI O INABITABILI. L'imposta è ridotta del 25 per cento nel seguente caso: - IMMOBILI LOCATI A CANONE CONCORDATO

Dove andare

Sede

Gemona del Friuli, piazza del Municipio 4
1 Piano

Orari

Orario di apertura al pubblico:

Lunedi 09:30 - 13:30
Mercoledi 16:30 - 19:00
Venerdi 07:00 - 12:00

Procedimenti correlati

Trasparenza

Atto primario: L., N°: 147 Del: 2013,

  • Regolamento Comunale (disponibile in allegato)

Istanza di parte - L'avvio del procedimento avviene con istanza di parte quando l'amministrazione viene sollecitata a procedere da un privato o da un'altra amministrazione

  • Segretario Generale Avv. Manuela Prosperini Tel.: 0432/973230 PEC: comune.gemona-del-friuli@halleypec.it
Data di aggiornamento: 04.03.2020