null IMU

IMU

L'Imposta Municipale Propria - è un'imposta di natura patrimoniale dovuta dal possessori di immobili escluse le abitazioni principali.

Come fare

Entro quanti giorni: 90

A partire dal 2019 il Comune trasmette ai contribuenti gli f24 precompilati necessari al pagamento dell’acconto e saldo IMU.

  • entro il 16 giugno: rata di acconto;
  • entro il 16 dicembre: rata di saldo relativa all'intero anno calcolata sulla base delle aliquote.
È possibile versare l’intero importo in un’unica soluzione entro il 16 giugno utilizzando i due modelli F24.
Il pagamento non è dovuto se l’imposta annua da versare risulta inferiore a 12,00 euro.

La variazione IMU va comunicata a mezzo denuncia ministeriale entro il 30 giugno dell'anno successivo

Nel caso in cui il contribuente volesse procedere alla compilazione degli F24 in autoliquidazione i codici da utilizzare sono i seguenti:

  • codice catastale del Comune di Gemona del Friuli: D962;
  • IMU Comune - abitazione principale e relative pertinenze: 3912;
  • IMU Comune - aree fabbricabili: 3916 ;
  • IMU Comune - altri fabbricati: 3918;
  • IMU Stato - immobili gruppo D: 3925;
I modelli sono reperibili presso tutte le banche e gli uffici postali. Tutte le informazioni per la compilazione del modello, i codici e la modulistica sono reperibili sul sito internet: www.agenziaentrate.gov.it

La dichiarazione dovrà essere presentata al Comune di Gemona del Friuli, p.zza del Municipio n. 1 Gemona del Friuli, oppure spedita tramite raccomandata al medesimo ufficio, oppure inviata tramite posta elettronica certificata, entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui sono intervenute le variazioni.
Per l’invio tramite posta elettronica certificata occorre utilizzare la casella di posta: comune.gemona-del-friuli@halleypec.it
La dichiarazione IMU avrà effetto anche per gli anni successivi sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati.
Rimangono valide anche per IMU le dichiarazioni già presentate ai fini ICI in quanto compatibili.
Il modello di dichiarazione IMU con le relative istruzioni è disponibile in allegato.

L’imposta si calcola applicando alla base imponibile l’aliquota relativa alla situazione dell’immobile.

La base imponibile si calcola nel seguente modo: per i fabbricati è data dalla rendita catastale aumentata del 5%. Il risultato va poi moltiplicato per coefficienti previsti dal D.L. 201/2011:

  • Immobili categoria C1: 55;
  • Immobili categoria D5: 80;
  • Immobili categoria B, C3, C4 e C5: 140;
  • Immobili categoria A, C2, C6, C7 eccetto A10: 160;
  • Immobili categoria D eccetto D5: 65;
  • Immobili categoria A10: 80.

I cittadini residenti all’estero che fossero impossibilitati ad utilizzare il modello F24, possono effettuare il versamento tramite bonifico bancario al conto di tesoreria presso la BANCA CREDIFRIULI SOC. COOP.
Codice IBAN IT 85 A 07085 63880 028210028805
Nella causale del versamento devono essere indicati: cognome e nome, codice fiscale, anno e rata (acconto o saldo) a cui si riferisce il versamento.

Cosa fare

  • L'esenzione IMU, con la cancellazione dell'acconto 2021, è una delle misure che è confluita nella legge di conversione del decreto Sostegni. A prevedere l'esonero dal versamento della prima rata dell'imposta municipale unica è l'art. 6 sexies della L. 69/2021, rubricato "Esenzione per il versamento della prima rata dell’imposta municipale propria", dove è stata prevista la cancellazione della prima rata IMU 2021 che grava sugli immobili posseduti dalle imprese, a condizione che in tali immobili i soggetti passivi proprietari esercitino le attività di cui risultino anche gestori.

    Chi può beneficiarne:

    Gli immobili per cui si potrà beneficiare dell’agevolazione sono quelli posseduti dai soggetti passivi che rispettano i requisiti per l’accesso ai contributi a fondo perduto previsti dal primo decreto Sostegni, ovvero i soggetti titolari di partita IVA, residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, che svolgono attività d’impresa, arte o professione o producono reddito agrario, come di seguito meglio indicati:

    • esclusivamente ai soggetti titolari di reddito agrario (di cui all’art. 32 del Tuir), nonché ai soggetti con ricavi derivanti da specifiche attività di cessioni di beni e prestazioni di servizi (di cui all’art. 85, comma 1, lettere a) e b), del Tuir), o compensi in denaro o in natura (di cui all’art. 54, comma 1, del citato Tuir) non superiori a 10 milioni di euro nel secondo periodo d’imposta antecedente a quello di entrata in vigore del presente decreto, ossia nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019;
    • a condizione che l’ammontare medio mensile di fatturato e corrispettivi del 2020 sia inferiore almeno del 30% rispetto a quello del 2019. Al fine di determinare correttamente i predetti importi, si fa riferimento alla data di effettuazione dell’operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi. Ai soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2019 il contributo spetta anche in assenza dei requisiti di cui sopra.

    Mentre il contributo non spetta:

    • ai soggetti la cui attività risulti cessata alla data di entrata in vigore del presente decreto;
    • ai soggetti che hanno attivato la partita IVA dopo l’entrata in vigore del presente decreto;
    • a specifici enti pubblici;
    • ai soggetti di cui all’art. 162-bis del Tuir, ovvero i soggetti che esercitano in via esclusiva o prevalente l’attività di assunzione di partecipazioni sia in intermediari finanziari sia in soggetti diversi dagli intermediari finanziari.

    Non bastano però questi due requisiti per avere accesso all’esenzione IMU della rata di giugno. L'esenzione infatti si applica solo agli immobili nei quali i soggetti passivi esercitano le attività di cui siano anche gestori.

  • Chi deve pagare
    L’imposta è dovuta:

    • dai proprietari di fabbricati e aree edificabili situati sul territorio del Comune;
    • dai titolari di diritti reali di usufrutto, uso, enfiteusi, superficie, abitazione (si ricorda che ha diritto di abitazione sull’intera unità immobiliare il coniuge superstite che utilizza l’abitazione di famiglia);
    • dai locatari in caso di locazione finanziaria (leasing).

    Come pagare
    I versamenti, esenti da spese e commissioni, devono essere effettuati con modello F24:

    • presso qualsiasi sportello bancario presente sul territorio nazionale
    • presso tutti gli uffici postali presenti sul territorio nazionale
    • presso i tabaccai e gli esercizi commerciali convenzionati (in questo ultimo caso è necessario esibire la tessera sanitaria/codice fiscale del contribuente)
    • tramite home banking.
  • Quali immobili sono soggetti a IMU
    Gli immobili soggetti all'IMU sono:

    • i fabbricati diversi dall’abitazione principale;
    • le abitazioni principali solo se rientranti nelle categorie catastali A1, A8 e A9 e relative pertinenze (con il limite di una sola pertinenza per ciascuna categoria C2, C6 e C7);
    • le aree fabbricabili.

    Aliquote e detrazioni
    1) Aliquota base pari al 7,6 per mille per: - fabbricati diversi dall’abitazione principale, compresi quelli concessi in comodato a genitori o figli;
    - aree fabbricabili.
    2) Aliquota pari al 7,6 per mille per immobili abitativi e relative pertinenze posseduti dall’ATER e regolarmente assegnati non rientranti nella definizione di alloggi sociali.
    3) Aliquota ridotta pari al 4 per mille per le unità immobiliari adibite ad abitazione principale rientranti nelle categorie catastali A1, A8 e A9 e relative pertinenze. Dall'imposta dovuta per l'unità immobiliare, di categoria A1, A8 e A9, adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, 200,00 euro rapportati al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione. Se l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica.

  • Termini entro cui effettuare il versamento
    A partire dal 2019 il Comune trasmette ai contribuenti gli f24 precompilati necessari al pagamento dell’acconto e saldo IMU.

    • entro il 16 giugno: rata di acconto;
    • entro il 16 dicembre: rata di saldo relativa all'intero anno calcolata sulla base delle aliquote.

    È possibile versare l’intero importo in un’unica soluzione entro il 16 giugno utilizzando i due modelli F24.
    Il pagamento non è dovuto se l’imposta annua da versare risulta inferiore a 12,00 euro.

  • Tempistiche per le denunce
    La variazione IMU va comunicata a mezzo denuncia ministeriale entro il 30 giugno dell'anno successivo

  • Codici tributi da usare
    Nel caso in cui il contribuente volesse procedere alla compilazione degli F24 in autoliquidazione i codici da utilizzare sono i seguenti:

    • codice catastale del Comune di Gemona del Friuli: D962;
    • IMU Comune - abitazione principale e relative pertinenze: 3912;
    • IMU Comune - aree fabbricabili: 3916 ;
    • IMU Comune - altri fabbricati: 3918;
    • IMU Stato - immobili gruppo D: 3925;

    I modelli sono reperibili presso tutte le banche e gli uffici postali. Tutte le informazioni per la compilazione del modello, i codici e la modulistica sono reperibili sul sito internet: www.agenziaentrate.gov.it

  • Presentare la dichiarazione
    La dichiarazione dovrà essere presentata al Comune di Gemona del Friuli, p.zza del Municipio n. 1 Gemona del Friuli, oppure spedita tramite raccomandata al medesimo ufficio, oppure inviata tramite posta elettronica certificata, entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui sono intervenute le variazioni.
    Per l’invio tramite posta elettronica certificata occorre utilizzare la casella di posta: comune.gemona-del-friuli@halleypec.it
    La dichiarazione IMU avrà effetto anche per gli anni successivi sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati.
    Rimangono valide anche per IMU le dichiarazioni già presentate ai fini ICI in quanto compatibili.
    Il modello di dichiarazione IMU con le relative istruzioni è disponibile in allegato.

  • Calcolare l'imposta
    L’imposta si calcola applicando alla base imponibile l’aliquota relativa alla situazione dell’immobile.

    Calcolare la base imponibile

    La base imponibile si calcola nel seguente modo: per i fabbricati è data dalla rendita catastale aumentata del 5%. Il risultato va poi moltiplicato per coefficienti previsti dal D.L. 201/2011:

    • Immobili categoria C1: 55;
    • Immobili categoria D5: 80;
    • Immobili categoria B, C3, C4 e C5: 140;
    • Immobili categoria A, C2, C6, C7 eccetto A10: 160;
    • Immobili categoria D eccetto D5: 65;
    • Immobili categoria A10: 80.
  • Se si è residenti all'estero
    I cittadini residenti all’estero che fossero impossibilitati ad utilizzare il modello F24, possono effettuare il versamento tramite bonifico bancario al conto di tesoreria presso la BANCA CREDIFRIULI SOC. COOP.
    Codice IBAN IT 31 F 07085 63880 000000028805
    Nella causale del versamento devono essere indicati: cognome e nome, codice fiscale, anno e rata (acconto o saldo) a cui si riferisce il versamento.

  • Cosa si intende per abitazione principale
    Per abitazione principale si intende l'immobile, iscritto o ascrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e i componenti del suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.
    Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale o in altro Comune, le agevolazioni per l'abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile.
    Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo (art. 1 comma 741 lettera b) L. 160/2019).
    Sono altresì considerate abitazioni principali:
    1. le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
    2. le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in assenza di residenza anagrafica;
    3. i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008, adibiti ad abitazione principale;
    4. la casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli, a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì, ai soli fini dell'applicazione dell'imposta, il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario stesso;
    5. un solo immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto e non concesso in locazione dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
    6. l'unità immobiliare posseduta da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. In caso di più unità immobiliari, la predetta agevolazione può essere applicata ad una sola unità immobiliare.

    Cosa si intende per pertinenze dell'abitazione
    Le pertinenze dell'abitazione principale sono quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in Catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.

    Immobili classificati nel gruppo catastale "D"
    L’imposta dovuta per gli immobili del gruppo catastale “D” è riservata e versata allo Stato con aliquota del 7,6 per mille, con codice tributo 3925

  • Gli interventi del 2020 in materia di IMU

    Si ricorda che nel 2020 erano già stati stati adottati i seguenti provvedimenti normativi aventi effetti sull'IMU 2021:

    • non è dovuta l'IMU per gli anni 2021 e 2022 per gli immobili rientranti nella categoria catastale D/3 destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli, a condizione che i relativi proprietari (individuati nei soggetti passivi, da art. 9-ter, comma 1, del Decreto Legge n. 137 del 28/10/2020, convertito, con modificazioni dalla Legge n. 176 del 18/12/2020) siano anche gestori delle attività ivi esercitate;
    • non è dovuta la prima rata IMU 2021 relativa a:
      1. immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e relative pertinenze, immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed and breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi soggetti passivi, come individuati dall’articolo 1, comma743, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, siano anche gestori delle attività ivi esercitate;
      2. immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni;
      3. immobili destinati a discoteche, sale da ballo, night club e simili, a condizione che i relativi soggetti passivi, come individuati dall’articolo 1, comma 743, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, siano anche gestori delle attività ivi esercitate.
  • L'Imposta Municipale Propria - è un'imposta di natura patrimoniale dovuta dal possessori di immobili escluse le abitazioni principali. Sulla Gazzetta ufficiale del 21 maggio 2021 è stata pubblicata la legge 21 maggio 2021, n. 69 recante la conversione in legge con modificazioni del Decreto Sostegni (decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41). Una delle modifiche introdotte in fase di conversione in legge prevede che per l'anno 2021 non sia dovuta la prima rata IMU, relativa agli immobili posseduti dai soggetti passivi che abbiano i requisiti dettati dall'articolo 1 del DL Sostegni ai fini del riconoscimento del contributo a fondo perduto (perdita del 30% del fatturato 2020). Il proprietario dell'immobile deve essere anche il gestore dell'attività e l'esenzione si applica solo agli immobili nei quali i soggetti passivi esercitano le attività di cui siano anche gestori.

  • I versamenti, esenti da spese e commissioni, devono essere effettuati con modello F24:

    - presso qualsiasi sportello bancario presente sul territorio nazionale

    - presso tutti gli uffici postali presenti sul territorio nazionale

    - presso i tabaccai e gli esercizi commerciali convenzionati (in questo ultimo caso è necessario esibire la tessera sanitaria/codice fiscale del contribuente)

    - tramite home banking.

L’imposta è dovuta:

  • dai proprietari di fabbricati e aree edificabili situati sul territorio del Comune;
  • dai titolari di diritti reali di usufrutto, uso, enfiteusi, superficie, abitazione (si ricorda che ha diritto di abitazione sull’intera unità immobiliare il coniuge superstite che utilizza l’abitazione di famiglia);
  • dai locatari in caso di locazione finanziaria (leasing).

Gli immobili soggetti all'IMU sono:

  • i fabbricati diversi dall’abitazione principale;
  • le abitazioni principali solo se rientranti nelle categorie catastali A1, A8 e A9 e relative pertinenze (con il limite di una sola pertinenza per ciascuna categoria C2, C6 e C7);
  • le aree fabbricabili.

Per abitazione principale si intende l'immobile, iscritto o ascrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e i componenti del suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.
Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale o in altro Comune, le agevolazioni per l'abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile.
Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo (art. 1 comma 741 lettera b) L. 160/2019).
Sono altresì considerate abitazioni principali:
1. le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
2. le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in assenza di residenza anagrafica;
3. i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008, adibiti ad abitazione principale;
4. la casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli, a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì, ai soli fini dell'applicazione dell'imposta, il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario stesso;
5. un solo immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto e non concesso in locazione dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
6. l'unità immobiliare posseduta da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. In caso di più unità immobiliari, la predetta agevolazione può essere applicata ad una sola unità immobiliare.

Le pertinenze dell'abitazione principale sono quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in Catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.

1) Aliquota base pari al 7,6 per mille per: - fabbricati diversi dall’abitazione principale, compresi quelli concessi in comodato a genitori o figli;
- aree fabbricabili.
2) Aliquota pari al 7,6 per mille per immobili abitativi e relative pertinenze posseduti dall’ATER e regolarmente assegnati non rientranti nella definizione di alloggi sociali.
3) Aliquota ridotta pari al 4 per mille per le unità immobiliari adibite ad abitazione principale rientranti nelle categorie catastali A1, A8 e A9 e relative pertinenze. Dall'imposta dovuta per l'unità immobiliare, di categoria A1, A8 e A9, adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, 200,00 euro rapportati al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione. Se l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica.

L’imposta dovuta per gli immobili del gruppo catastale “D” è riservata e versata allo Stato con aliquota del 7,6 per mille, con codice tributo 3925

Dove andare

Sede

Gemona del Friuli, PIAZZA del Municipio 4
1 Piano

Orari

Orario di apertura al pubblico:

Lunedi 09:30 - 13:30
Mercoledi 16:30 - 19:00
Venerdi 07:00 - 12:00

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Trasparenza

Istanza di parte - L'avvio del procedimento avviene con istanza di parte quando l'amministrazione viene sollecitata a procedere da un privato o da un'altra amministrazione

  • Segretario Generale Avv. Manuela Prosperini

    Tel.: 0432/973230

    PEC: comune.gemona-del-friuli@halleypec.it

Data di aggiornamento: 08.10.2021